Il 5 Giugno 2025 il teatro comunale di Cavriglia era pieno, così come era il nostro orgoglio.
Siamo saliti su quel palco senza maschere, con le nostre storie, le nostre emozioni, le nostre fragilità. Non per fingere, ma per esserci. Per imparare a stare insieme, a rispettarci, a guardarci davvero.
Abbiamo imparato a stare sul palco imparando, prima di tutto, a stare dentro le emozioni, a guardarci davvero, a superare ostacoli, a rispettarci.
È da questo processo che nasce lo spettacolo. Un processo fatto di fragilità e potenzialità condivise, che ha trasformato ogni prova in qualcosa di potente.
Ecco perché possiamo dire con fierezza: questa è arte.
Noi non possiamo che ringraziare ancora una volta il nostro maestro Mirko Angelo Castaldo che ha scelto e cucito su di noi un’altra stupida storia d’amore dal messaggio potente. E Associazione Culturale Masaccio per la collaborazione.
“Puoi essere maledetto solo se permetti a te stesso di esserlo. La maledizione di Kulyenchikiev è auto-inflitta, è una rinuncia al proprio essere, è una paura, un senso di colpa causato da un tirannico potere…”